Roveja di Civita di Cascia
Presidio Slow Food

presidio slow

Il prezioso legume… il più nutritivo
consiederato già dai greci e dai romani come “l’alimento prelibato”.

La sua origine si perde veramente nella notte dei tempi, ne parla Apicio – antica Roma nel libro” De Re Coquinaria”
Ne parla Corniolo della Gornia nel libro di agricoltura 1400 “ La Divina Villa”- riferendosi alla cucina dell’anno 1000-

Questa pianta e questa coltura era sparita perfino dalla memoria locale, quando nel 1993 vennero rinvenuti tre etti di semi in una cantina. Dopo il terremoto del 1979, nessuno conosce più questa pianta. Poi sollecitando la memoria degli anziani , facendogli vedere il seme, il fiore, la pianta, è affiorato il primo ricordo poi il secondo e via via la sua storia.

Nel 2006 la Roveja di Civita di Cascia diventa Presidio Slow Food.

La roveja è un piccolo legume simile al pisello, dal seme colorato la roveja è resistente anche alle basse temperature, si coltiva in primavera-estate
e non ha bisogno di molta acqua. roveja
E’ molto proteica, in particolare se consumata secca, ha un alto contenuto di carboidrati, fosforo, potassio e pochissimi grassi.
La raccolta manuale è sicuramente il motivo della sua scomparsa, dopo l’arrivo dei trattori, negli anni 50/60 coltivazioni come questa vengono abbandonate al loro destino. Oggi è stata pressochè abbandonata ovunque e resistono solo pochi agricoltori nella val Nerina, in particolare a Cascia dove, ARi, mantiene e tutela una tradizione gastronomica importante ed un sapore unico.
In questa vallata la roveja si semina a marzo a un’altitudine che va dai 600 ai 1200 metri e si raccoglie tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

Roveja di Civita Roveja di Civita

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